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Qualità ambientale dei distretti produttivi e sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile

2° REGIONAL LOCAL NETWORK DEL PROGETTO SEPA

Potenza, 25 marzo 2010

Un pool di stakeholder locali (Regione Basilicata Dip. AAPP, ARPAB, Comune Grumento Nova, Parco Val D’Agri, Legambiente, Area Science Park, Basilicata Innovazione, CNR IMAA, Enea, Metapontum Agrobios, Fondazione Mattei, Confindustria, Forim/CCIAA) intorno al tavolo sul tema dell’ecosostenibilità delle aree attrezzate produttive.

Si è svolto Venerdì 19 marzo presso l’Incubatore d’impresa Val D’Agri di Sviluppo Basilicata, nella zona industriale Alta Val D’Agri (Grumento Nova-Viggiano) il 2° Regional Local Network del progetto europeo SEPA “Sustainable and equipped productive areas” Aree produttive sostenibili e attrezzate.

La finalità dell’incontro, promosso da Sviluppo Basilicata partner di progetto, ha riguardato la discussione aperta sull’individuazione di un’area SEPA in Basilicata, la presentazione della piattaforma e-learning e dei contenuti delle sessioni formative.

Compito del Regional Local network è l’individuazione dell’area SEPA sul territorio lucano i cui requisiti generali, in accordo col principio di sostenibilità ambientale, sono: servizi e infrastrutture comuni per la protezione dell’ambiente, un “area manager”, standard di qualità ambientali  più elevati e in conformità agli standard EMS (EN ISO 14001) e EMAS.

Il progetto SEPA si propone di definire infatti un modello transnazionale di gestione per creare e sviluppare aree produttive sostenibili che riducano l’impatto negativo delle attività manifatturiere  e aiutare le PMI a raggiungere standard ambientali migliori e di preparare studi di fattibilità e piani per gli investimenti nelle aree selezionate che comportino vantaggi competitivi per gli investitori.

Sviluppo Basilicata, che guida la realizzazione del progetto in Basilicata, realizzerà le linee guida strategiche per la redazione e gestione delle aree SEPA attraverso l’identificazione dei requisiti necessari alla loro implementazione (superficie, infrastrutturazione, servizi, sistemi di protezione ambientale, area manager, certificazioni e standard) e una piattaforma e-learning ad hoc condivisa fra i partner per l’elaborazione e lo scambio delle Guideline per la redazione dei piani di fattibilità delle aree SEPA.

Partendo dalla best practice del Macrolotto di Prato, distretto tessile in cui, creando un Consorzio di gestione del sito, sono state attuate diverse iniziative per migliorare l'impatto ambientale e sociale della zona, l’incontro ha fornito l’occasione per orientare l’azione, in collaborazione con gli stakeholder presenti nella individuazione dell’area industriale della Val D’Agri quale area modello dove possano essere implementate aree ecologicamente attrezzate in coerenza con la programmazione regionale POR Basilicata 2007-2013 Asse III competitività produttiva.

L’attività del progetto SEPA si svilupperà anche su tre sessioni destinate sia ai partner di progetto che agli stakeholder partecipanti a Regional Local network. Tali percorsi tratteranno i temi della qualificazione urbanistica delle SEPA (le infrastrutture minime di una normale area produttiva e le infrastrutture qualificanti per una SEPA), della qualificazione ambientale delle SEPA (riduzione dell’uso di acqua primaria nel ciclo produttivo, riduzione delle emissioni climalteranti, riduzione dei consumi energetici e  riduzione della mobilità), della qualificazione economica delle SEPA (ruolo e funzioni del “soggetto gestore” della SEPA, costi di investimento e costi di gestione, economie di scala, investitori istituzionali, motivi di attrazione per le imprese, ripetibilità e trasferibilità della organizzazione delle SEPA)

Per Raffaele Ricciuti Amministratore Unico di Sviluppo Basilicata, la gestione ambientale delle aree produttive è un tema ricorrente su cui molte realtà distrettuali al livello europeo si stanno impegnando in una prospettiva di gestione globale della qualità ambientale dei distretti produttivi e dello sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile. E’ fondamentale operare onde spostare la concorrenza tra i territori, dai tradizionali fattori di attrattività con impatti sociali negativi (inquinamento, costi elevati di bonifica, ambiente di lavoro stressante socialmente) a siti appunto ambientalmente sostenibile che agiscano strategicamente attraverso le relazioni con tutti gli stakeholders e i soggetti responsabili degli aspetti ambientali (imprese, proprietari di reti e infrastrutture, società di servizi, enti e organismi pubblici). Lo sviluppo delle piccole aree artigianali ed industriali presenti in Basilicata non potrà prescindere dagli aspetti di sostenibilità ambientale ed urbana, di qualità della vita e lavorativa. Il progetto SEPA può portare il suo contributo attraverso un percorso di sensibilizzazione mirato proprio alla rivitalizzazione intelligente delle aree produttive presenti in Basilicata.

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I requisiti specifici del modello di area SEPA prevedono:

  • la Costituzione di una organizzazione in grado di progettare e gestire la SEPA sostenuta da tutti gli stakeholder interessati al buon funzionamento della SEPA e riuniti in un apposito Comitato di sostegno
  • la Progettazione della SEPA attrezzata non solo con tutte le normali infrastrutture (collegamenti viari, acquedotti, fognature, depuratore dei reflui civili ed industriali, illuminazione pubblica, rete telefonica, telematica e di distribuzione dell’energia), ma anche con Impianto di riciclo delle acque reflue con annesso acquedotto per usi produttivi, antincendio e per servizi igienici, Impianti per la produzione centralizzata o distribuita di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, Impianti in grado di assicurare la massima efficienza energetica degli immobili ed il minore consumo di energia termica ed elettrica, Servizi centralizzati a favore delle imprese e dei loro dipendenti per ridurre la mobilità indotta dalla SEPA, per ridurre i tempi perduti nel percorso casa/lavoro, per favorire le pari opportunità, per fare risparmiare sia le imprese che i loro dipendenti
  • Soluzioni finanziarie, le infrastrutture, gli impianti, le particolari tipologie edilizie degli edifici, i servizi centralizzati e la struttura dell’organizzazione che gestisce la SEPA non devono rappresentare un costo aggiuntivo per le imprese, bensì una fonte di consistenti economie di scala e di risparmi con i quali coprire i relativi costi. L’organizzazione che progetta e gestisce la SEPA deve essere in grado di individuare le soluzioni finanziarie che permettano la sua realizzazione e la sua gestione anche senza il finanziamento diretto da parte delle singole imprese.
  • Formazione, per poter raggiungere gli obiettivi della SEPA è necessario formare non solo il responsabile della SEPA, ma anche i responsabili dei vari stakeholder pubblici e privati che fanno parte del Comitato di sostegno e intendono sostenere l’organizzazione che dovrà progettare e gestire la SEPA
  • studio di fattibilità che consenta di valutare i costi degli investimenti necessari per attrezzare la SEPA
  • marketing territoriale, avviando una capillare azione di marketing territoriale anche a livello europeo per proporre la localizzazione di imprese nella SEPA progettata attirandole con i risparmi che solo in questa area è possibile ottenere. Se l’azione di marketing territoriale avrà successo e quindi consentirà di raccogliere un sufficiente numero di prenotazioni di delocalizzazioni di imprese, solo allora si potrà passare alla realizzazione delle opere e dei servizi progettati. In questo modo si eviteranno spese inutili ed sarà possibile progettare impianti ed infrastrutture dimensionati sulla base delle effettive esigenze delle aziende che intendono delocalizzarsi nella SEPA.

SEPA – Sustainable equipped productive area, progetto finanziato dall’UE nell’ambito del programma europeo SEE- Sud Est Europe 2007-2013

Partnership di progetto:per l’Italia Sviluppo Italia Basilicata SpA e Informest – Centro di Servizi e Documentazione per la Cooperazione Economica Internazionale; per la Romania Municipality di Baia Mare; per la Grecia EC Business and Innovation Centre di Attika; per l’Ungheria Central Transdanubian Non profit Company; per la Slovenia Business Inkubator Sezana; per la Bulgaria Varna Economic Development Agency; per la Serbia Innovative Centre for Development of the Municipality of Temerin.

Per informazioni
Vittorio Simoncelli
0971 506637 – 338 7666788


 
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