FAQ I Avviso per l'erogazione di Microcrediti


FONDO DI SOSTEGNO E GARANZIA REGIONALE PO FSE Basilicata 2007-2013
FAQ (Frequently Asked Question) I° Avviso pubblico per l'erogazione di Microcrediti

Numero progressivo Domanda Risposta
FAQ N. 1 Per usufruire dell’erogazione Microcredito di tipo A) la nuova impresa si deve costituire (iscrivere CCIAA, aprire partita iva, etc.) prima o dopo la presentazione della domanda per l’erogazione del Microcredito?
Inoltre una volta presentata la domanda quando si può iniziare il Piano di Investimento?
L’accesso al Microcredito di tipo A)  previsto dal ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, è riservato alle imprese costituende; pertanto le imprese devono costituirsi dopo la presentazione della domanda.
Si precisa inoltre che,  ai sensi dell’art. 12 lettera c) dell’Avviso, la costituzione deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica dell’atto di concessione.

In riferimento all’avvio del piano degli investimenti, come previsto dall’art 8 lett. a) del citato Avviso Pubblico Tutte le spese, ad eccezione di quelle relative alla tipologia F), dovranno essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda” pertanto il piano di investimento potrà essere iniziato successivamente alla presentazione della domanda.

FAQ N. 2

Vorrei ricevere chiarimenti in merito ai seguenti quesiti:

1) Ci sono limiti di età?

2) La candidatura può essere presentata anche da soggetti che vogliono intraprendere un’attività artigianale? (es. parrucchieri, estetisti, meccanici, elettrauti e muratori).

3) Esiste la possibilità per chi ha già avviato una attività di poter chiedere credito per ristrutturazioni e/o ampliamento della propria attività?

In riferimento al quesito n.1 si precisa che i limiti di età sono i seguenti:

  • per tutte le tipologie, i beneficiari devono aver compiuto almeno 18 anni;
  • nel solo caso di Microcredito di tipo B, il rilevatario non deve aver compiuto 39 anni alla data della domanda ed il cedente deve avere almeno 60 anni (55 per le donne). Pertanto per le altre tipologie di Microcredito non sono previsti altri requisiti anagrafici.

In riferimento al quesito n. 2 la risposta è sì.

In riferimento al quesito n. 3 la risposta è sì, ma solo nelle ipotesi di Microcredito di tipo B, D, E, F.

FAQ N. 3

Le imprese già attive, ma i cui soci o titolari rientrano tra i soggetti disoccupati, possono accedere al Microcredito di tipo A)?

Possono accedere al microcredito di tipo A le ditte individuali che hanno aperto partita IVA ma che risultano ancora inattive dal certificato camerale e  le imprese sotto forma societaria costituite e non ancora attive?

Il Microcredito di Tipo A è riservato esclusivamente alla “creazione di impresa”  e  pertanto non può essere finanziata una impresa già attiva, a prescindere dalla tipologia dei soci che la compongono.

Dalla lettura congiunta del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti” e della modulistica per la presentazione delle domande relative al Microcredito di Tipo A (MODELLOI-A) che, si ricorda, forma parte integrante e sostanziale dell’Avviso Pubblico, si evince che possono presentare domanda di accesso al Microcredito di tipo A solo le costituende ditte individuali e le costituende microimprese  sotto forma di società”.
Pertanto non possono accedere al Microcredito di tipo A le ditte individuali che hanno aperto partita IVA ma che risultano ancora inattive dal certificato camerale e  le imprese sotto forma societaria costituite e non ancora attive.

FAQ N. 4 Quali sono le spese ammissibili del Microcredito?

Come previsto dall’art. 8 lett. a) del ” I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, trattandosi di sovvenzione rimborsabile, non sono previste limitazioni in merito alla tipologia di spese e servizi ammissibili.

FAQ N. 5 Possono accedere al Microcredito di Tipo F anche i beneficiari del Programma Pari?

No. Possono accedere al Microcredito di Tipo F solo i beneficiari dell’Avviso Pubblico “Interventi di politiche attive per il reinserimento lavorativo dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro”. Per tutte le altre tipologie di Microcredito costituirà specifico criterio di valutazione l’aver partecipato ad uno dei programmi elencati all’art. 4 lettera b. del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”.

FAQ N. 6 Può accedere al Microcredito Tipo D) ed E)  una cooperativa di servizi attiva da meno di 12 mesi?

No.
Come previsto dall’art. 5 del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, per l’accesso al Microcredito di tipo D) ed E) le cooperative devono essere operative da almeno 12 mesi.

FAQ N. 7 Qual è il contributo massimo ottenibile nel caso in cui nel ricambio generazionale (Microcredito di tipo B) partecipino due o più persone? Per le iniziative di cui al Microcredito di tipo B ove partecipino più rilevatari, il contributo massimo ottenibile è comunque pari ad  € 25.000.
FAQ N. 8 Perché nella modulistica Microcredito di tipo E si parla di “aspirante socio” e di “socio” mentre nella modulistica Microcredito di tipo D si parla solo di aspirante socio? La documentazione tra le due tipologie è identica ma per errore materiale non è stata riportata la dicitura socio nella modulistica Microcredito di tipo D.
FAQ N. 9 Nell’avviso Pubblico non è prevista alcun limite all’ammontare delle scorte che è possibile finanziare con il Microcredito, mentre nella modulistica relativa alle tipologie di microcredito A – C – F,  viene indicato che “l’importo massimo ammissibile  per l’acquisto di scorte, non può superare il limite del 30% del prestito  complessivo richiesto”: tale limite è vincolante? Il limite del 30% del prestito complessivo per l’acquisto delle scorte, relativamente ai Microcrediti di Tipo A, C ed F  è da ritenersi vincolante. Infatti la modulistica per l’accesso alle diverse tipologie di Microcredito costituisce parte integrante e sostanziale del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, ai sensi di quanto espressamente previsto all’art. 18 dello stesso. Pertanto, le disposizioni contenute nei modelli allegati e non menzionate nel citato Avviso Pubblico hanno valore complementare rispetto al contenuto di quest’ultimo.
FAQ N. 10 A quale data i soggetti richiedenti devono possedere i requisiti per accedere al Microcredito? Salvo i casi in cui è espressamente previsto un altro termine, in linea generale i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
FAQ N. 11

Buongiorno, con la presente desidero cortesemente sapere se è possibile presentare domanda di partecipazione al microcredito di tipo A per una costituenda azienda identificabile con codice ATECO 01.49.90 ("Allevamento di altri animali nca") o se lo stesso rientra nelle categorie di esclusione dell'applicazione del "regime de minimis" (art. 7 dell'Avviso - Regime degli aiuti, lettera c, pag.12).

L’art.1 lettera b) del Regolamento CE 1998/2006 (Regolamento “De Minimis”) stabilisce che il regime De Minimis non si applica “agli aiuti concessi a imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato”.
Al comma 2 lettera a) del medesimo articolo 1,  viene chiarito che per “prodotti agricoli” si intendono i prodotti elencati nell’Allegato I del trattato CE.
All’interno del citato Allegato I rientra il prodotto: “Animali vivi”.
Pertanto il codice ATECO 01.49.90 ("Allevamento di altri animali nca"), configurandosi come attività di “produzione primaria di prodotti agricoli” non rientra tra i settori ammissibili alle agevolazioni del Microcredito.

FAQ N. 12

Per la definizione di soggetto disoccupato e inoccupato a quali norme specifiche occorre far riferimento?

È necessario essere iscritti nelle apposite liste di disoccupazione dei centri per l’impiego per poter beneficiare delle agevolazioni del Microcredito?

Per la definizione di disoccupato ed inoccupato si rinvia a quanto previsto dal D. Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, Dlgs 297/2002 e DGR Basilicata n. 1332/2008, riportata nell’apposita sezione del Microcredito sul sito internet di Sviluppo Basilicata e della regione Basilicata.

Per poter beneficiare delle agevolazioni previste occorre che al momento della presentazione della domanda risulti la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro resa presso il C.P.I. territorialmente competente, anche se trattasi di soggetto che svolge attività lavorativa per un limite di reddito al di sotto del reddito minimo imponibile ai sensi della D.G.R. n. 1332 del 08 agosto 2008, fatte salve sopravvenute modifiche dei suddetti limiti intervenute nel corso della vigenza dell’Avviso Pubblico.

FAQ N. 13 Buon giorno, sono un commerciante, che ha avviato la sua attività nel 1993 con propri fondi, vorrei sapere se posso accedere al microcredito tipologia F, o a qualsiasi altra tipologia per consolidare la mia impresa.

Come previsto dall’art. 5 del “I Avviso Pubblico per l’erogazione di Microcrediti”. possono accedere al Microcredito di Tipo F solo le iniziative già avviate nell’ambito della procedura prevista “Interventi di Politiche attive per il reinserimento lavorativo dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro”, pertanto l’iniziativa in oggetto non può accedere al Microcredito di Tipo F).

Il consolidamento delle imprese già avviate, può avvenire solo mediante l’accesso ai seguenti microcrediti e per i soggetti specificatamente indicati:
- Microcredito di Tipo B): finalizzato a favorire il ricambio generazionale
- Microcredito di Tipo D) ed E): per la capitalizzazione di cooperative esistenti mediante la concessione di microcrediti ai soggetti che prestano o presteranno attività lavorativa come soci.

FAQ N. 14 Una persona nata nel 1949 possiede una lavanderia dal 1974. E' in pensione da 5 anni ( quest'anno ha versato il 44esimo anno di contributi) ma continua a lavorare nel negozio. Ha intenzione di comprare altre macchine per il lavaggio e l'asciugamento (nuove o seminuove). Volevo sapere se può presentare la domanda per l'assegnazione del microcredito. Considerato il caso specifico, la persona in questione non possiede i requisiti per accedere ad alcuna tipologia di Microcredito prevista dal “I Avviso Pubblico per l’erogazione di Microcrediti”.
FAQ N. 15 Può accedere al microcredito una snc già costituita ed operante settore autotrasporto merci c/ terzi? Considerato il caso specifico, la persona in questione non possiede i requisiti per accedere ad alcuna tipologia di Microcredito prevista dal “I Avviso Pubblico per l’erogazione di Microcrediti”.
FAQ N. 16 In merito alle iniziative ammesse, l'Avviso ritiene ammissibile l'acquisto di un'azienda (con attività commerciale) da parte di un disoccupato? Si precisa che tra il cedente e il cessionario non c'è alcun vincolo di parentela.

La fattispecie qui rappresentata, rientra nella più ampia casistica di creazione di impresa e pertanto è ammissibile al Microcredito di Tipo A).

Infatti come previsto dall’art. 8 lett. a) del ” I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, trattandosi di sovvenzione rimborsabile, non sono previste limitazioni in merito alla tipologia di spese e servizi ammissibili e pertanto l’acquisto di una azienda o ramo di azienda rientra tra gli investimenti ammissibili.

FAQ N. 17 Sono un ragazzo disoccupato da due anni, dovrei rilevare un’attività commerciale, (licenza e attrezzatura), dedita alla vendita di prodotti frutta e alimentari. Tale attività non appartiene a miei parenti ma a persone residenti nel mio comune che hanno deciso di vendere! posso accedere al Microcredito? Vedi FAQ n. 16
FAQ N. 18 Volevo sapere se al Microcredito  possono accedere anche imprese tipo piccoli supermercati aventi come intestatari due ragazzi di meno 25 anni e che hanno avviato l'attività già da 5 anni. Premesso che, per fornire una risposta esauriente, sarebbe opportuno acquisire maggiori e più specifiche informazioni relativamente al quesito proposto, dalle informazioni fornite la società in oggetto non sembra possedere i requisiti per accedere alle misure previste dal ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”.
FAQ N. 19 Si chiede sapere se i requisiti di cui ai punti b), c) e d) dell’art. 4 siano indispensabili ai fini della presentazione della domanda. I requisiti di cui ai punti b), c) e d) dell’art. 4 del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, non rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda e pertanto la loro presenza non è indispensabile ai fini dell’accesso al Microcredito. Infatti tali requisiti rappresentano solo degli elementi di valutazione ritenuti particolarmente importanti e per i quali è prevista l’attribuzione di un punteggio, così come previsto nei criteri di valutazione riportati nell’articolo 11 del citato Avviso.
FAQ N. 20

Sono uno dei soci di una piccola società operante nel settore delle energie rinnovabili e risparmio energetico.
Stiamo valutando l’ipotesi di investire in proprio per la costruzione di un impianto fotovoltaico in modo da diventare produttori di energia.
Per questa categoria di interventi è possibile richiedere il microcredito?

In riferimento alla ammissibilità della specifica categoria di intervento occorre verificare in dettaglio  il piano di investimento proposto e soprattutto verificare l’eventuale accesso ad agevolazioni in conto energia, per le quali, si ricorda, vi è una non cumulabilità con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata.

Ulteriori valutazioni vanno fatte sulla tipologia del soggetto richiedente, alla luce di quanto previsto nell’art. 5 dell’Avviso,  in quanto per le attività già avviate l’accesso al Microcredito è previsto solo per le seguenti tipologie:

Microcredito:

  • Tipo B): finalizzato  ricambio generazionale;
  • Tipo D) ed E) finalizzato al consolidamento di cooperative;
  • Tipo F): consolidamento di attività avviate nell’ambito dell’avviso pubblico “Interventi di Politiche attive per il reinserimento lavorativo dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro”.
FAQ N. 21 In merito alle spese ammissibile, art. 8 dell'Avviso, considerando che non sono specificati quali beni e servizi possono essere acquistati, è possibile acquistare beni usati. (in modo particolare arredo).
FAQ N. 22

In caso di contratto di lavoro strutturato con impegno stagionale, e retribuzione commisurata alle effettive giornate di lavoro (cd “contratti a chiamata”) è possibile presentare un progetto a Sviluppo Basilicata, per usufruire dei microcrediti anche se è in corso tale tipologia di contratto?

Per la definizione di disoccupato ed inoccupato si rinvia a quanto previsto dal D. Lgs. 21 aprile 2000, n. 181, Dlgs 297/2002 e DGR Basilicata n. 1332/2008, riportata nell’apposita sezione del Microcredito sul sito internet di Sviluppo Basilicata e della Regione Basilicata.

Nello specifico, la presenza di un contratto di lavoro “a chiamata” non fa perdere il requisito di disoccupato, nel caso in cui il soggetto percepisca un reddito annuale inferiore al reddito minimo annuale escluso da imposizione (che  attualmente è pari ad € 8.000 per il lavoro dipendente) e sia iscritto, al momento della domanda, al Centro per l’impiego territorialmente competente.

FAQ N. 23 Un beneficiario di agevolazioni ai sensi del Lavoro Autonomo che ha avviato l'attività lo scorso anno può accedere al microcredito per consentire di sviluppare ulteriormente la propria attività?

Per quanto riguarda le attività già avviate, l’accesso al Microcredito è previsto solo per le seguenti tipologie:

  • Tipo B): finalizzato  ricambio generazionale;
  • Tipo D) ed E) finalizzato al consolidamento di cooperative;
  • Tipo F): consolidamento di attività avviate nell’ambito dell’avviso pubblico “Interventi di Politiche attive per il reinserimento lavorativo dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro”.
FAQ N. 24 Le imprese individuali e i lavoratori autonomi possono accedere al beneficio del Microcredito?

I soggetti beneficiari del Microcredito sono quelli indicati nell’art. 3 e nell’art. 4 del “I Avviso Pubblico per l’erogazione di Microcrediti”.
Inoltre, per ciascuna tipologia di microcredito, riportati all’art. 5 del citato Avviso,  sono previsti requisiti specifici per i soggetti beneficiari.
Per quanto riguarda le attività già avviate l’accesso al Microcredito è previsto solo per le seguenti tipologie:

  • Tipo B): finalizzato  ricambio generazionale;
  • Tipo D) ed E) finalizzato al consolidamento di cooperative;
  • Tipo F): consolidamento di attività avviate nell’ambito dell’avviso pubblico “Interventi di Politiche attive per il reinserimento lavorativo dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro”.
FAQ N. 25 Attualmente sono disoccupato iscritto nelle liste del collocamento da più di 2 anni, posso accedere al microcredito per aprire un bar? Il Microcredito è compatibile con un eventuale successivo incarico di collaborazione con relativo compenso  aggiuntivo?

Il soggetto ha i requisiti per accedere al Microcredito.
Per quanto riguarda la compatibilità con successivi incarichi di collaborazione si evidenzia che per il beneficiario del Microcredito gli obblighi sono quelli indicati negli articoli 12 e 13 dell’Avviso.

FAQ N. 26

Invio una serie di quesiti relativi alla compilazione della modulistica per la richiesta del microcredito:

  1. esiste incompatibilità tra la richiesta di microcredito e quella di prestito d'onore?
  2. alla pag. 6 della scheda tecnica modello III - A relativa al microcredito tipo A cosa si intende per "consolidamenti"?
  3. a pag. 8 della scheda tecnica modello III - A relativa al microcredito tipo A come si calcolano gli "ammortamenti"?
  4. per la compilazione della scheda di cantierabilità c'è un limite temporale per l'ottenimento delle autorizzazioni/certificazioni se non avviata la richiesta al momento  della compilazione della domanda?
è prevista la presentazione di un numero minimo di preventivi da ditte diverse?

In riferimento ai quesiti posti si evidenzia quanto segue:

1.  le iniziative previste nell’ambito del Microcredito sono compatibili con le agevolazioni previste dal DLgs 185/2000 – Titolo II (ex prestito d’onore). In ogni caso sarà necessario osservare le norme e le relative restrizioni previste dalla specifica normativa del citato DLgs 185/2000, soprattutto in riferimento all’investimento massimo ammissibile ed ai requisiti dei soggetti proponenti.

2.  Per consolidamenti si intende la chiusura e/o riduzione dell’esposizione bancaria per debiti a breve termine. (affidamenti).

3.  Gli ammortamenti vanno calcolati in riferimento alla specifica tipologia dei beni di investimento previsti, sulla base dei relativi  coefficienti di ammortamento.

4.  Le previsioni temporali per il rilascio delle previste autorizzazioni/certificazioni devono essere coerenti con i vincoli previsti per la conclusione dell’investimento, che, per quanto riguarda il Microcredito di Tipo A) deve avvenire entro 6 mesi dall’erogazione del microcredito.

Non è previsto alcun obbligo di presentazione di  un numero minimo di preventivi da ditte diverse.
FAQ N. 27 Nella compilazione del Modello III-A: Scheda Tecnica - nella sezione Cantierabilità, la tabella relativa al rilascio delle autorizzazioni e al titolo di disponibilità dell'immobile, è da compilare anche in caso di partecipazione al microcredito di tipo C, e quindi di attività non avviata? Sì, è necessario riportare tali informazioni  anche in caso di avvio di nuove iniziative e quindi anche nel  caso di Microcredito di Tipo C).
FAQ N. 28 All’art. 4 del bando “Requisiti generali di ammissibilità e priorità di intervento” (pag. 7) si legge che costituirà specifico criterio di valutazione l’aver partecipato ad interventi realizzati dalla Regione Basilicata, cofinanziati dal FSE, e tale partecipazione dovrà essersi conclusa, senza che sia intervenuta decadenza dal beneficio: nel caso del Programma “Un Ponte per l’Occupazione” come può questo costituire specifico criterio di valutazione se il programma stesso è attualmente in corso e si concluderà a luglio 2013? L’espressa previsione dell’Azione “Un Ponte per l’Occupazione” tra i programmi elencati all’art. 4, lett. b., del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, si pone in funzione di una possibile reiterazione  del Microcredito in futuro. Pertanto, al momento, potrà essere valutata soltanto la partecipazione a interventi, tra quelli elencati, che si sia conclusa, senza decadenza dal beneficio.
FAQ N. 29

Vi chiediamo, chiarimenti in merito alle seguenti domande:

1) Può usufruire dell'erogazione del microcredito di tipo A) una costituenda società sas, che sarà formata da un giovane inoccupato laureato di anni 25, in qualità di socio accomandatario, e da una persona occupata, di età superiore, in qualità di socio accomandante?

Possono i due soggetti costituire la suddetta società acquisendo ciascuno il 50% delle quote?
Ovvero, per l'erogazione del vostro microcredito, è necessario che il soggetto inoccupato detenga un numero di quote superiori rispetto al soggetto già occupato?

2) E' ammissibile a finanziamento, secondo l'avviso pubblico per il microcredito di tipo A), una nuova attività di commercializzazione di prodotti tipici e/o di artigianato locale, mediante E-commerce?

In riferimento ai quesiti posti si evidenzia quanto segue:

1.  Dalla lettura del ”I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti” si ritiene che i requisiti debbano sussistere in capo a tutti i soci della società e non solo in capo alla maggioranza dei soci.

2. Sì, è ammissibile.

FAQ N. 30

Cumulo delle agevolazioni: le imprese che hanno fatto richiesta sul bando Start up senisese o sul bando start up della regione possono accedere al microcredito tipo A)?

È possibile cumulare le spese richieste alle agevolazioni del Bando della Camera di Commercio di Potenza sul ricambio generazionale con quelle previste per il Microcredito Tipo B)?

Le agevolazioni previste dal “I Avviso Pubblico per l’erogazione di microcrediti”  vengono concesse ai sensi del Regolamento (CE) 1998/2006 (“De Minimis”, pertanto si ritiene che non ci siano preclusioni a consentire la coesistenza di due interventi agevolativi sul medesimo investimento.

Chiaramente sarà necessario rispettare le norme ed i vincoli previsti dalle singole leggi agevolative, in relazione, ad esempio, ai requisiti dei soggetti richiedenti, regime agevolativo (“De Minimis” o “Esenzione”) alla tipologia di investimenti ammissibili, intensità massima dell’agevolazione, etc.
FAQ N. 31

Nell’ipotesi di assunzione di personale, la stessa deve intendersi solo a tempo indeterminato?

Per quanto tempo deve restare assunto per rispettare i vincoli dell’Avviso Pubblico.


In analogia con altre leggi agevolative, il rispetto del vincolo occupazionale verrà verificato nel corso dell’anno a regime (in tal caso viene previsto che l’anno a regime coincide con l’anno solare successivo a quello di avvio dell’attività/ottenimento del microcredito) ed in termini di ULA (Unità Lavorativa Annua).

Pertanto il requisito sarebbe rispettato nel caso in cui nell’anno a regime vi sia stata l’occupazione complessiva di una ULA, a prescindere dalla tipologia contrattuale (a tempo indeterminato, a tempo determinato, part time, etc) e dal numero di persone assunte.
FAQ N. 32 Può un lavoratore molto svantaggiato presentare domanda anche per il microcredito di tipo A? Ai sensi dell’art. 2, comma 18 Regolamento CE n. 800/2008, per lavoratore molto svantaggiato si intende il lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi e pertanto, rientrando nella categoria dei disoccupati, può inoltrare domanda anche per la tipologia A.
FAQ N. 33 Entro quanto tempo viene erogato il microcredito?

Come previsto dall’art. 11 dell’Avviso, le domande di accesso al microcredito verranno protocollate secondo l'ordine cronologico di ricevimento da Sviluppo Basilicata S.p.A. e sottoposte a valutazione con cadenza bimestrale.

Ai sensi dell’art. 12 lettera b) alla delibera di approvazione dell’elenco dei beneficiari che hanno superato le verifiche previste dall’art.11, il soggetto gestore farà seguire l’atto di concessione del microcredito che verrà notificato al beneficiario entro 10 giorni dalla pubblicazione sul BUR della stessa Delibera.

Pertanto il microcredito potrà essere erogato indicativamente entro un mese dalla data di approvazione dell’elenco degli ammessi da pubblicare sul BUR. Chiaramente l’erogazione è subordinata alla sottoscrizione del contratto e alla produzione della prevista documentazione da parte dei beneficiari. (relativa al possesso dei requisiti alla costituzione dell’impresa, etc).
FAQ N. 34 È possibile cambiare il piano investimenti successivamente all’ammissione? In caso di concessione del Microcredito, il piano di investimenti descritto nella scheda tecnica non potrà essere modificato o rimodulato se non previa autorizzazione di Sviluppo Basilicata che si riserva comunque di valutare l’ammissibilità e congruità delle modifiche presentate e di concordarle con l’Amministrazione regionale.
FAQ N. 35 Chi è un soggetto inoccupato? L'inoccupato è colui che non abbia mai svolto attività lavorativa, sia come dipendente che in forma autonoma. L'inoccupato si dichiara disponibile a lavorare ed è in cerca di lavoro, oltre ad essere iscritto al centro per l'impiego. Lo status di inoccupato spetta, ai sensi del D.Lgs n. 297/2002 a coloro che, senza aver precedentemente svolto un'attività lavorativa, siano alla ricerca di un'occupazione da più di 12 mesi o da più di 6 mesi, se giovani. Decreti legislativi (ad es. l'articolo 3 del D.Lgs. n. 297/2002) obbligano il soggetto interessato a formalizzare con un'apposita dichiarazione scritta il suo stato di disoccupazione o inoccupazione. Tale dichiarazione deve essere presentata dal lavoratore interessato al Centro per l’impiego nel cui ambito territoriale si trova domiciliato.
FAQ N. 36 Una cooperativa costituita con il programma PARI può accedere al microcredito? Nel caso di soggetti che abbiano beneficiato del programma PARI, l’accesso al microcredito può riguardare solo le tipologie D),E),F). Inoltre per le tipologie D) ed E) è necessario che la cooperativa sia operativa da almeno 12 mesi.
FAQ N. 37 Un giovane con Partita IVA che ha fatturato circa € 3.000 ed è iscritto al centro per l’impiego, può accedere al microcredito?

Dalle informazioni fornite, emerge che il soggetto in questione, pur conservando il requisito di disoccupazione ai sensi della normativa vigente, esercita comunque una attività economica e pertanto non può accedere ad alcun tipo di microcredito.

Infatti:

  • l’accesso al Microcredito di tipo A e C è esclusa in quanto il soggetto già svolge una attività imprenditoriale e quindi non può trattarsi di creazione di impresa;
  • essendo un giovane imprenditore, non sussistono le condizioni per l’accesso al Microcredito di tipo B;
  • non può accedere al Microcredito di tipo D ed E in quanto, sulla base delle informazioni fornite, non si tratta di cooperativa.
Nel caso in cui il soggetto abbia invece chiuso la Partita IVA e voglia avviare una nuova iniziativa, può accedere al Microcredito.
FAQ N. 38 Nel caso di cooperative, possono presentare domanda soggetti che prestano attività lavorativa nella cooperativa ed hanno un reddito annuo superiore ad € 8.000?

Ai sensi del D. L.gs. 21 aprile 2000, n. 181, D.Lgs 297/2002 e DGR Basilicata n. 1332/2008 il soggetto in questione non rientra tra i disoccupati e quindi non possiede i requisiti per accedere al microcredito di Tipo A), B), C) e D).

Potrebbe accedere al Microcredito di tipo E), nel caso in cui sussistano i requisiti di lavoratore svantaggiato.

Quanto sopra esposto, non si applica agli immigrati, per i quali l’accesso è previsto qualunque sia la loro condizione lavorativa.

FAQ N. 39 È possibile ripresentare la domanda di ammissione al Microcredito nel caso in cui la prima istanza sia risultata non ammissibile? Si, fermo restando il mantenimento dei requisiti previsti da ciascuna tipologia di microcredito da parte di ciascun richiedente, alla data di presentazione della nuova domanda.
FAQ N. 40

Sono ammissibili le spese di gestione quali ad esempio canoni di locazione, prestazioni di servizi, utenze, salari, beni di consumo (cancelleria, benzina, etc)?

In caso positivo, nella scheda tecnica sotto quale voce vanno inserite, visto che ci sono solo le seguenti tre categorie:

  • investimenti
  • Scorte
  • Consolidamento

Come previsto dall’art. 8 lett. a) del ” I Avviso Pubblico per la erogazione di microcrediti”, trattandosi di sovvenzione rimborsabile, non sono previste limitazioni in merito alla tipologia di spese e servizi ammissibili e pertanto sono ammissibili anche le spese di gestione direttamente connesse alla attività agevolata e necessarie per l’avvio della stessa.

Si precisa comunque che tali spese devono essere sostenute entro 6 mesi dalla data di erogazione del Microcredito, in quanto entro questa data l’investimento (inteso come sostenimento delle spese necessarie alla implementazione dell’investimento all’avvio dell’attività) deve essere completato.

Il soggetto gestore, mediante visite in loco,  verificherà l’effettiva messa in opera delle attività finanziate e l’effettivo utilizzo dei finanziamenti erogati per le finalità microimprenditoriali.

Sono in ogni caso escluse le spese per il personale  nonché i rimborsi ai soci e le spese autofatturate, gli interessi passivi e L’IVA.

In riferimento alla compilazione della scheda tecnica, le spese di gestione vanno inserite nella tabella “investimenti” in quanto rientrano nel complesso  delle spese necessarie per l’avvio dell’attività imprenditoriale.

FAQ N. 41 Il finanziamento può essere utilizzato per pagare dei corsi di formazione? Si, nella misura in cui il corso di formazione sia inserito nel piano degli investimenti, sia coerente con l’iniziativa candidata e sia realizzato entro sei mesi dalla data di erogazione del Microcredito (infatti entro questo termine l’investimento, inteso come sostenimento delle spese necessarie alla implementazione dell’investimento all’avvio dell’attività, deve essere completato).
FAQ N. 42 Nel caso in cui una cooperativa sia stata oggetto di agevolazione nell’ambito del Microcredito di tipo D, a seguito di ammissione alle agevolazioni  di soggetto disoccupato, la medesima cooperativa può essere di nuovo oggetto di agevolazione nell’ambito del Microcredito di tipo E, nel caso in cui la domanda venga inoltrata da soggetto svantaggiato?

L’art. 8 lett. a. prevede che “Ogni azienda può presentare una sola domanda di accesso al microcredito” ; a tal proposito si precisa che per azienda si intende azienda “costituenda” e quindi ci si riferisce a persone fisiche, singole  o associate, che presentano domanda di accesso al microcredito.

Nel caso in oggetto, la cooperativa non è il soggetto che richiede il microcredito ma è solo il soggetto che indirettamente ne beneficia a seguito della capitalizzazione conseguente all’ingresso di un nuovo socio o apporto di capitale da parte di un socio esistente.

Pertanto, in linea di principio, si ritiene che sia ammissibile il duplice accesso al microcredito da parte della medesima cooperativa, oggetto di un programma di consolidamento ai sensi del Microcredito di tipo D) ed E).

Ciò anche in considerazione del fatto che  l’aiuto è al soggetto e non all’impresa cooperativa.
FAQ N. 43

Con la presente vorremmo avere dei chiarimenti in merito alla misura agevolativa in oggetto:

1.è possibile candidare una nuova attività (gestione di un bar) da parte di una cooperativa sociale di tipo B attraverso un operazione di capitalizzazione, previste dalla tipologia di microcredito D o E?

1. La capitalizzazione di una cooperativa prevista alla tipologia di microcredito D) o E) è finalizzata alla realizzazione di investimenti, acquisto scorte e consolidamento ed è riservata alle cooperative in possesso dei requisiti indicati dall’art.5 dell’avviso. Pertanto se la cooperativa è già operativa non vi sono  ostacoli ad un eventuale ammissione di un programma di investimenti finalizzato alla diversificazione in una nuova attività quale quella di gestione di un bar.
FAQ N. 44 Un soggetto che non abbia mai svolto lavoro dipendente e che sia titolare di partita iva da un anno ( ultima fattura luglio 2011) può considerarsi un lavoratore svantaggiato in base alla lettera A) dell’Art. 2, comma 18, del Regolamento CE n. 800/2008?

Un soggetto titolare di partita IVA, in quanto soggetto che esercita una attività economica,  si considera impresa, così come definita nell’art. 1 dell’Allegato I al REG. 800/2006 (Definizione di PMI).

Pertanto si ritiene che un soggetto che si trovi nella situazione da Lei descritta non possa appartenere alla categoria dei “lavoratori”, né tantomeno alla categoria dei lavoratori svantaggiati di cui all’art. 2, comma 18 lett. a) del REG. 800/2006.

FAQ N. 45 Come si concilia la fattispecie per cui tutti i soci di una costituenda cooperativa devono possedere i requisiti di cui all'art. 5 "Microcredito tipo C)" (trattasi in particolare di lavoratori svantaggiati che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi) con quanto previsto dall'Art. 13, punto c., comma 2, "Monitoraggio, Controlli e Revoche", in cui viene asserito che i requisiti soggettivi o oggettivi di ammissibilità all'agevolazione devono persistere nel periodo di durata del microcredito.

Cioè in altri termini, i soggetti che costituiscono la cooperativa ed in possesso dei requisiti di"inoccupabilità" devono, anche dopo aver dato vita alla nuova iniziativa, continuare ad essere inoccupati? Appare un non senso.

I requisiti soggettivi ed oggettivi che devono sussistere nel periodo di durata del Microcredito, a cui si fa riferimento nell’Art. 13 lettera c. comma 2 dell’Avviso,  non riguardano, chiaramente, il mantenimento dello stato di inoccupazione e/o disoccupazione.

I requisiti a cui si fa riferimento nel citato Art. 13 sono quelli che hanno consentito l’ammissione alle agevolazioni quali ad esempio:

  • Residenza nella Regione Basilicata;
  • Assenza di condanne penali per reati di cui all’art. 4 lettera a. comma 3 dell’Avviso,
  • Autorizzazioni, permessi, licenze concessioni necessarie per lo svolgimento dell’attività agevolata,
il cui venir meno, fa perdere al soggetto i requisiti richiesti dall’Avviso e dalla normativa di riferimento  necessari per accedere alle agevolazioni e per svolgere l’attività agevolata.
FAQ N. 46 Vorremmo costituire una cooperativa sociale composta da n. 3 soci ed accedere al Bando "Erogazione Microcrediti" di cui alla Tipologia C) del Bando.

Vorremmo sapere se è sufficiente che uno solo dei 3 soci abbia le caratteristiche di "lavoratore svantaggiato" così come sembrerebbe dalla nota n. 9) riferita però alla tipologia D) oppure se tutti i soci devono rientrare nella categoria di "lavoratore svantaggiato".

Inoltre, nel caso fosse sufficiente che uno solo dei soci sia un "lavoratore svantaggiato", vorremmo sapere se è confermata la possibilità di avere un finanziamento massimo di 25.000 euro.

1. Al microcredito tipo C sono ammesse le iniziative candidate da costituende società cooperative che opereranno nel terzo settore i cui soci siano tutti in possesso dei requisiti indicati all’art. 5 nella tipologia C), vale a dire lavoratori svantaggiati, lavoratori molto svantaggiati, lavoratori disabili, donne vittime di violenza, ex detenuti e soggetti affetti da dipendenza.

2. Il microcredito concedibile all’iniziativa candidata non può superare nel suo insieme € 25.000 così come indicato nella FAQ n.7 pubblicata sul sito internet di Sviluppo Basilicata e della Regione Basilicata (ww.basilicatanet.it).
FAQ N. 47

In riferimento al Microcredito di tipo D, l’Avviso prevede che possano accedervi:

“disoccupati, inoccupati e inattivi; lavoratori in CIGS e mobilità; immigrati10 che prestano o presteranno la propria attività come soci cooperatori presso società Cooperative e che si impegnano a capitalizzare la Cooperativa presso cui prestano o presteranno servizio con le risorse finanziarie concesse”.

Se i requisiti dei soggetti ammessi è essere disoccupati, inoccupati ecc, come può un soggetto che già presta servizio come è indicato nelle iniziative ammesse a beneficiare dell'agevolazione? In altri termini un socio lavoratore di cooperativa può fare domanda di microcredito?

Come indicato nella Faq. 22 pubblicata sul sito di Sviluppo Basilicata, per la definizione di disoccupato ed inoccupato occorre far riferimento  a quanto previsto dal D.Lgs 21 aprile 2000, n. 181, D. Lgs 297/2002 e DGR Basilicata n. 1332/2008, riportata nell’apposita sezione del Microcredito sul sito internet di Sviluppo Basilicata e della Regione Basilicata.   Nello specifico non si perde il requisito di disoccupato nel caso in cui il soggetto percepisca un reddito annuale inferiore al reddito minimo annuale escluso da imposizione (che  attualmente è pari ad € 8.000 per il lavoro dipendente) e sia iscritto, al momento della domanda, al Centro per l’Impiego territorialmente competente.

Alla luce di quanto sopra riportato, un socio lavoratore di cooperativa il cui reddito annuale da lavoro dipendente ed assimilato  rientra nei limiti sopra indicato (8.000 euro) può inoltrare domanda di accesso al Microcredito.
FAQ N. 48

Nell’avviso pubblico per la erogazione di microcrediti, precisamente nel microcredito di tipo C si parla di terzo settore, ma cosa si intende per terzo settore?

Inoltre, nel microcredito di tipo D, quando si parla di società cooperative la nota n° 9 riporta alla definizione di cooperative sociali di tipo A e B e cooperative di produzione e lavoro. Tutte le altre cooperative sono da escludersi?

Il terzo settore comprende l’insieme degli operatori attivi nel settore dell’economia sociale, ossia nella produzione di beni ed erogazione di  servizi di utilità sociale, così come elencati all’art. 2 del D.Lgs. 155/2006.

Come definito nella nota n. 9 dell’Avviso, ai fini del presente avviso la definizione di società cooperativa comprende le cooperative sociali, ovvero quelle costituite ai sensi dell’art.1 lettera a) e b) della legge 381/91 e le cooperative di produzione e lavoro la cui forza lavoro sia rappresentata da Soggetti Svantaggiati  per almeno il 30%.

Ciò non vuole significare che le altre cooperative sono escluse. Viene solo ribadito il concetto che tra le cooperative ammesse vi sono anche le cooperative sociali così come definite nella citata nota n. 9.
FAQ N. 49 Nel caso in cui nella domanda di ammissione  viene prevista l’assunzione di una nuova unità lavorativa e successivamente tale assunzione non viene effettuata, quali sono le conseguenze?

La mancata assunzione di persone, previste nella  scheda di domanda, ai sensi dell’art. 13 lettera d. comma 2 può comportare  la restituzione dell’agevolazione  qualora la previsione di nuovi occupati abbia comportato l’assegnazione di specifico punteggio per la valutazione della domanda e questo sia risultato necessario per il raggiungimento del punteggio minimo per l’ammissibilità della stessa.

FAQ N. 50 Nel caso del Microcredito di tipo D ed E, l’entità del prestito, come recita il bando, è compresa tra i 1.000 ed i 5.000 euro per ciascun socio fino ad un massimo di 40 soci, ma l’importo massimo del finanziamento è sempre di 25.000 euro? Ai sensi dell’art. 5 dell’Avviso, il microcredito concesso a ciascun beneficiario nel tipo D) ed E) è compreso tra i 1.000 ed i 5.000 euro e possono accedere fino ad un massimo di 40 soci cooperatori per singola cooperativa. L’importo massimo del finanziamento per ciascuna cooperativa che è oggetto di consolidamento nell’ambito del Microcredito di tipo D) ed E) è pari ad € 200.000
FAQ N. 51 Cosa si intende per “nessuna moratoria in caso di estinzione anticipata del microcredito” nell’art. 8 lettera a? Si intende che nessuna penale è dovuta nel caso di restituzione del prestito prima del termine previsto (48 mesi).
In particolare, con la parola “moratoria”  ci si riferisce alla clausola penale di cui all’art. 1382 c. c., spesso identificata dalla dottrina civilistica con l’espressione di “penale moratoria”
FAQ N. 52 Cosa si intende per “sostenibilità ambientale e sociale del programma di consolidamento” come indicato nell’ultimo quesito presente nella Scheda Tecnica (Modello III)? Ci si riferisce in generale al programma di consolidamento presentato per le cooperative o di investimento delle imprese e non al consolidamento degli affidamenti e/o delle posizioni debitorie.
Il punto richiede di descrivere il programma di investimento/consolidamento in termini di positivo impatto in riferimento alle linee d’intervento definite con la Strategia di Lisbona ed in particolare:
1) cambiamento climatico ed energia;
2) trasporti sostenibili;
3) produzione e consumi sostenibili;
4) conservazione e gestione delle risorse naturali;
5) salute pubblica;
6) inclusione sociale, demografia ed immigrazione.
Si veda nota I
FAQ N. 53 Si desidera costituire un'impresa individuale per la gestione di un bar stagionale.
Volendo beneficiare del microcredito tipologia A), si desidera sapere:
1) rientra tra le categorie premiate (TURISMO)?
2) è obbligatorio sottoscrivere nell'atto costitutivo, di voler esercitare tale attività "per almeno 3 anni"?. Se il finanziamento viene rimborsato prima dei 3 anni, si è svincolati da tale obbligo?
L’attività da indicata rientra nel settore turistico e pertanto potrà beneficiare della premialità.
La ditta individuale non prevede un atto costitutivo, pertanto non trova applicazione il vincolo da lei ipotizzato.
L’obbligo di svolgere l’attività per almeno tre anni e svincolato dalla possibilità di rimborso anticipato del finanziamento.
Pertanto, nel caso in cui il soggetto cessi l’attività entro tre anni dal completamento dell’investimento, è prevista la restituzione dell’agevolazione (art. 13 lettera d. dell’Avviso pubblico).
FAQ N. 54 In merito alla tipologia A) creazione nuova impresa individuale al punto f. "Titolo di disponibilità dell'immobile", in questo caso per attività di bar stagionale, è obbligatorio inserire nel contratto di locazione che la durata debba essere per almeno 3 anni oppure non vi è questo vincolo? La disponibilità dell’immobile deve essere pari almeno al vincolo di svolgimento dell’attività agevolata.
Pertanto, nel caso in cui l’attività venga svolta in un immobile preso in locazione, la durata del contratto non potrà essere inferiore ai tre anni decorrenti dalla data di completamento dell’investimento.
A tal proposito si evidenzia che la durata della locazione commerciale è pari a minimo 6 anni.
FAQ N. 55 Nel microcredito di tipo A è possibile l'ingresso di ulteriori soci, in fase successiva all'erogazione del credito? In caso affermativo i nuovi soci devono possedere gli stessi requisiti dei soci che hanno usufruito dell'agevolazione? Si ritiene che sia possibile l’ingresso di nuovi soci all’interno della compagine sociale. I nuovi soci dovranno possedere i medesimi requisiti dei soci che hanno usufruito dell’agevolazione da verificare all’atto dell’ingresso nella società.
L’ingresso del nuovo socio deve essere preventivamente comunicato a Sviluppo Basilicata che effettuerà la verifica relativamente al possesso dei requisiti dei nuovi soci.
FAQ N. 56 Vorrei sapere se attraverso il microcredito sia incentivabile un microimpianto di produzione di energia elettrica mediante cogenerazione.
Mi permetto di segnalare che gli impianti a biomassa , al contrario degli impianti eolici e fotovoltaici, prevedono un ciclo industriale: procacciamento della biomassa, pretrattamento della biomassa, stoccaggio, impiego.
Attualmente lo Stato riconosce 28 cent/€ per ogni kw prodotto.
Grazie e cordiali saluti
La produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2008, ha diritto di accesso agli incentivi ai commi da 143 a 157 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 – (Art. 2 – Comma 152 Finanziaria 2008) a condizione che i medesimi impianti non beneficino di altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata. Ne deriva che, accedendo ai finanziamenti di cui all’avviso del microcredito (contributo in conto interessi) il soggetto perderebbe il diritto di beneficiare degli incentivi riconosciuti dallo Stato.
FAQ N. 57 Salve, vorrei avere accesso al FSE per l'erogazione del microcredito come lavoratore autonomo (TIPO A), sono attualmente residente in Basilicata e sono sempre stato residente in regione, tranne che per un breve periodo (5 mesi), in cui ero residente a Roma. Questi 5 mesi non mi fanno ora raggiungere i 12 mesi di residenza in Basilicata. Posso partecipare al bando?

Come previsto dall’art. 4 lett. a) del “I Avviso Pubblico per l’erogazione di microcrediti”, i soggetti di cui all’art. 3 devono essere cittadini dei paesi aderenti all’Unione Europea o cittadini di altri paesi se in possesso di carta di soggiorno o regolare permesso di soggiorno che:
• abbiano la residenza anagrafica in un Comune della Regione Basilicata da almeno 12 mesi.
Il requisito è pertanto da intendere in maniera continuativa e quindi in riferimento al Suo caso specifico non sussistono i requisiti per accedere al Microcredito.

FAQ N. 58 Per rispettare l’obbligo di effettuare delle assunzioni nel corso dei primi 3 anni della mia attività, si possono considerare tali anche, collaboratori pagati con ritenute d’acconto, prestazioni occasionali svolte da altri lavoratori autonomi con P.IVA, contratti di collaborazione a progetto? Si ritiene che non possono considerarsi assunti, ai fini dell’Avviso per l’erogazione di Microcrediti,  i collaboratori pagati con ritenuta d’acconto, le prestazioni occasionali svolte da altri lavoratori autonomi con P. Iva né le collaborazioni a progetto. Infatti l’art. 13 dell’Avviso, nel contemplare le cause che possono dar luogo alla restituzione dell’agevolazione, annovera fra le stesse la mancata assunzione di occupati entro il termine di restituzione del prestito. Pertanto si comprende che trattasi di rapporto di lavoro subordinato.
FAQ N. 59 Sto valutando la possibilità del Microcredito, per cominciare l’attività di uno Studio di Produzione/Postproduzione video e Multimedia
Posso segnalare come “sede operativa” il mio domicilio e luogo di residenza? Quindi casa mia Ovviamente in Basilicata?
La sede operativa dell’attività agevolata può essere l’abitazione in cui risiede il proponente. Chiaramente la sede deve possedere i requisiti di agibilità/abitabilità richiesti  dalla normativa vigente in materia.
FAQ N. 60 Nel caso dell’acquisto di beni e materiale tecnico usato, nell’eventualità che mancasse una prova d’acquisto o fattura del precedente proprietario, sarà comunque lecito acquistarli ai fini dell’attività d’impresa che svolgeremo? Basterà che corrispondano ai materiali indicati nella domanda da noi in precedenza? L’art. 8 dell’Avviso prevede che:  tenuto conto che si opera nell’ambito delle sovvenzioni rimborsabili, per l’ammissibilità della spesa certificata non assume rilevanza e quindi non verranno richiesti giustificati di spesa, a livello dei soggetti beneficiari , dell’impiego delle risorse erogate.
Poiché Sviluppo Basilicata, in qualità di soggetto gestore deve comunque procedere ad effettuare controlli per verificare l’effettivo utilizzo del finanziamento per le finalità previste dall’Avviso, è comunque necessario conservare presso l’impresa documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e il relativo pagamento.
A tal fine, può risultare sufficiente una scrittura privata di compra-vendita e l’evidenza del pagamento.
FAQ N. 61 Nel caso di lavoratore autonomo che viene pagato con formule come “ritenuta d’acconto” non dovrà superare la soglia di reddito annuo di 4,800,00 euro per ritenersi disoccupato. Questa condizione verrà da voi verificata  rapportandosi all’ultimo anno fiscale? in questo caso 2011? O a tutto lo storico precedente del soggetto richiedente? In riferimento al quesito sulla disoccupazione, l’art. 2.2 della DGR Basilicata 8 agosto 2008 n. 1332 stabilisce che per reddito deve intendersi quello di lavoro dipendente o autonomo prodotto o che si produrrà nell’anno solare. In caso di concorso di più tipologie lavorative nel corso dello stesso anno, esse sono cumulate ai fini della determinazione del reddito annuo. Dunque, la soglia di reddito annuo di  Euro 4.800,00 quale requisito per ritenersi disoccupato viene verificata relativamente all’anno in corso, escludendo l’eventuale reddito maturato dall’avvio dell’attività finanziata.
FAQ N. 62 Il socio accomandatario di una sas ha i requisiti per accedere al Microcredito? In qualità di socio accomandatario, la persona risulta essere titolare di attività di impresa e pertanto è necessario verificare se lo stesso conserva lo status di disoccupato (in termine di reddito minimo annuale).
Nel caso in cui conservi il requisito di disoccupato potrebbe  accedere al Microcredito di tipo A e di tipo C per l’avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale, diversa da quella già svolta.
FAQ N. 63 In merito alle iniziative ammesse, l'Avviso ritiene ammissibile l'acquisizione in gestione di un'azienda (Fitto d'azienda) da parte di un disoccupato? Si precisa che tra il cedente e il cessionario non c'è alcun vincolo di parentela. Sulla base delle informazioni fornite, il fitto d’azienda non rientra tra le iniziative agevolabili.
Infatti il Microcredito è volto a sostenere le spese relative agli investimenti, alle scorte e al consolidamento delle passività a breve (quest’ultimo caso solo per le imprese già attive, Microcredito di Tipo B, D, E ed F).
Con la FAQ n.  40 è stato inoltre precisato che sono ammissibili anche le spese di gestione direttamente connesse alla attività agevolata e necessarie per l’avvio della stessa.
Si precisa comunque che tali spese devono essere sostenute entro 6 mesi dalla data di erogazione del Microcredito, in quanto entro questa data l’investimento (inteso come sostenimento delle spese necessarie alla implementazione dell’investimento all’avvio dell’attività) deve essere completato.
Poiché il fitto di ramo di azienda è assimilabile ad una spesa di gestione, la stessa può essere ritenuta ammissibile  solo per sei mesi e a condizione che una parte significativa del business plan presentato riguardi l’investimento o la spesa finalizzata all’espansione dell’attività economica generale dell’impresa.
FAQ N. 64 Può rientrare tra le spese ammissibili l’acquisto di un autoveicolo funzionale allo svolgimento dell’attività da avviare? È ammissibile soltanto l’acquisto di veicolo commerciale purché strettamente funzionale all’attività d’impresa. A tal proposito la stretta funzionalità può essere identificata con un veicolo commerciale che consente di svolgere l’attività che non può essere svolta con il veicolo abitualmente utilizzato dal soggetto per gli spostamenti privati.
Non sono ammessi i veicoli che, seppur immatricolati come autocarri hanno più di tre posti, salvo non venga dimostrata la stretta funzionalità con l’attività agevolata.
È inoltre escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto da parte di imprese di merci su strada per conto terzi
FAQ N. 65 In merito alla tipologia A) creazione nuova impresa individuale al punto f. "Titolo di disponibilità dell'immobile", in questo caso per attività di bar stagionale, è obbligatorio inserire nel contratto di locazione che la durata debba essere per almeno 3 anni oppure non vi è questo vincolo? La disponibilità dell’immobile deve essere pari almeno al vincolo di svolgimento dell’attività agevolata.
Pertanto, nel caso in cui l’attività venga svolta in un immobile preso in locazione, la durata del contratto non potrà essere inferiore ai tre anni decorrenti dalla data di completamento dell’investimento.
A tal proposito si evidenzia che la durata della locazione commerciale è pari a minimo 6 anni.

______________________________________________________________________________
I Si tratta di criteri che consentono di valutare l’impegno dell’impresa in campo ambientale e sociale, nello svolgimento dell’attività caratteristica.
Tali criteri rappresentano il modello ideale di riferimento per un impresa ‘sostenibile e responsabile’, raccogliendo in sé tutti gli aspetti significativi ai fini della responsabilità sociale d’impresa.
L’analisi extra-finanziaria prende in esame ogni singolo aspetto, assegnando ad ogni impresa un punteggio, per arrivare ad una valutazione finale sintetica che ne indica il livello di responsabilità sociale. L’analisi viene effettuata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili, a partire dal bilancio d’esercizio e dal bilancio di sostenibilità, fino alle informazioni fornite dalle associazioni dei consumatori, dalle associazioni ambientaliste, dalle ONG, dai sindacati, etc., ovvero dai vari portatori d’interesse.
Così, le imprese che compongono il ‘portafoglio titoli’ di un investimento sostenibile e responsabile sono selezionate sulla base del profilo di rischio/rendimento risultante dall’analisi finanziaria tradizionale e sulla base del profilo di responsabilità sociale risultante dall’analisi extra-finanziaria.
Si fornisce una descrizione di dettaglio di alcuni di tali criteri suddivisi per macrovoci:
CRITERI AMBIENTALI
Cambiamenti climatici
I gas ad effetto serra sono riconosciuti come i principali responsabili dei cambiamenti climatici. A livello industriale, alcuni settori – come i trasporti e l’energia – sono più impattanti, producendo una significativa quantità di tali gas. L’impegno contro i cambiamenti climatici di alcune imprese si può sostanziare nell’uso di fonti di energia rinnovabile o nell’applicazione di nuove tecnologie in grado di ridurre le emissioni climalteranti
Biodiversità
Biodiversità è il termine utilizzato per descrivere la diversità delle specie sulla Terra, intese come specie viventi ed ecosistemi. L’attività di molte imprese dipende dal grado di biodiversità e dai servizi forniti dagli ecosistemi. Si pensi, ad esempio, al settore farmaceutico: il valore di mercato del commercio globale di piante medicinali nell’industria farmaceutica è stimato a 48.000 miliardi di euro all’anno. La dipendenza e/o l’impatto sulla biodiversità si accompagna ad una serie di rischi d’impresa diretti e indiretti: rischi fisici, regolamentativi, di mercato, di prezzo, legali, reputazionali. L’agricoltura, e il settore alimentare, le industrie estrattive, il settore immobiliare e le infrastrutture, l’industria della carta e del legname, il settore turistico sono tra i settori più esposti a tali rischi.
Acqua
L’acqua è un elemento indispensabile per la vita sulla Terra. L’accesso all’acqua è considerato un diritto umano fondamentale; tuttavia, l’acqua dolce è una risorsa scarsa ed è distribuita in maniera diseguale nel territorio. La maggior parte dei settori industriali hanno delle attività per le quali l’acqua rappresenta un fattore cruciale; alcuni settori sono maggiormente esposti ai rischi collegati allo sfruttamento di tale risorsa, tra cui il settore agricolo, minerario, alimentare ed energetico. Esistono varie opportunità per un uso sostenibile dell’acqua, volte a migliorare l’efficienza, la qualità delle infrastrutture, le tecnologie, le modalità di gestione, la fornitura e la potabilizzazione.
I criteri ambientali rilevanti per l’analisi extra-finanziaria sono: l’aria, il suolo, le risorse naturali, le risorse energetiche, i rifiuti
CRITERI SOCIALI
Diritti umani
Il tema dei diritti umani è particolarmente rilevante in relazione ai progetti d’investimento e alla selezione dei fornitori/appaltatori di una società, in particolare per le aziende che operano in Paesi in Via di Sviluppo. Altri aspetti connessi ai diritti umani riguardano la formazione specifica dei dipendenti e dei fornitori/appaltatori, la non discriminazione, la libertà di associazione, il contrasto al lavoro infantile e forzato, i diritti delle popolazioni indigene.
Sviluppo del capitale umano
La formazione e l’educazione sono aspetti fondamentali nel perseguimento dell’eccellenza, investendo nelle capacità e nel know how delle risorse umane.
All’attività di formazione ed educazione, le aziende possono affiancare programmi di ‘skill management’ e di valutazione delle performance contribuendo, oltre alla qualità del business, alla soddisfazione e sviluppo professionale dei dipendenti.
Salute e sicurezza
Alcune società si sono dotate di sistemi di salute e sicurezza con standard molto elevati, mentre altre hanno procedure deficitarie e una scarsa sensibilità al tema dando priorità al profitto a breve termine a discapito del rispetto degli standard e delle buone pratiche per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Altri criteri sociali rilevanti per l’analisi extra-finanziaria sono: l’attrazione dei talenti, le pari opportunità e la diversità, il coinvolgimento e le relazioni con la comunità, lo sviluppo socio-economico, la filantropia.
CRITERI DI GOVERNANCE
Produzione di tabacco
Le persone che si rivolgono all’investimento etico sono spesso interessate ad escludere l’industria del tabacco. L’interesse all’esclusione può anche riguardare i distributori – come i supermercati – che effettuano la vendita al dettaglio dei prodotti a base di tabacco.
Sperimentazione sugli animali
Le opinioni sul ricorso alla sperimentazione sugli animali per testare i prodotti ad uso umano possono essere molto diverse tra loro. Alcune persone possono obiettare rispetto alla sperimentazione per i prodotti cosmetici o casalinghi, altre rispetto ai test per lo sviluppo di prodotti farmaceutici.
I criteri etici rilevanti per l’analisi extra-finanziaria sono: la produzione e commercio di alcolici, la produzione di armi, la produzione e commercio di pellicce, il gioco d’azzardo, la pornografia.

 
News&Events

IN EVIDENZA

Si informa che dal 1 dicembre 2014 è stata riattivata l’operatività del Fondo di Garanzia PO FESR relativamente agli interventi finanziari connessi alla realizzazione di investimenti in precedenza sospeso per procedere all’adeguamento alle nuove norme comunitarie. Pertanto il fondo di garanzia PO FESR 2007 - 2013 è pienamente operativo sia per la sezione investimenti che per quella circolante.
leggi tutto

Bando Nuovi Fermenti - estrazione per l’effettuazione dei controlli
Vedi graduatoria

Venture Capital - graduatoria dei candidati idonei
Vedi graduatoria

Venture Capital - integrazione elenco ammessi al colloquio
Vedi ammessi

Graduatoria Nuovi Fermenti
Vedi ammessi

Elenco ammessi a colloquio per la selezione di esperti per la partecipazione al comitato tecnico del fondo regionale di Venture Capital
Vedi ammessi

Bando “Nuovi Fermenti” - Graduatoria
Leggi tutto

Incubatore di Viggiano, Alta Val d'Agri
Leggi tutto

Bando “Nuovi Fermenti” - Conclusa la fase dei colloqui
Leggi tutto

“SOSPENSIONE TEMPORANEA DELL’OPERATIVITÀ DEL FONDO DI GARANZIA – SEZIONE INVESTIMENTI”
Leggi tutto

Fondo Regionale di Venture Capital: Avviso Pubblico per la manifestazione di interessi a coinvestire con il Fondo
Leggi tutto

Fondo Regionale di Venture Capital: Avviso Pubblico per la selezione di esperti per la partecipazione al Comitato Tecnico del Fondo
Leggi tutto

II Avviso pubblico per l’erogazione di Microcrediti – Riapertura termini
Leggi tutto

Eliminato il limite di età previsto per la presentazione delle domande di co-working a valere sul Sistema IncHUBatori di Sviluppo Baslicata e ciò tenuto conto del momento di crisi e della disponibilità degli spazi destinati al co-working.
Leggi tutto

Pubblicato il bando Nuovi fermenti
Dal 29/01/2014 è possibile presentare le domande di partecipazione al bando.
Leggi tutto

Riapertura termini presentazione domande Autoimpiego
Leggi tutto

PO FESR AVVISO PUBBLICO AIUTI AGLI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO PER PMI CON SEDE IN POTENZA
Leggi tutto
PO FESR AVVISO PUBBLICO AIUTI AGLI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO PER PMI CON SEDE IN POTENZA
Leggi tutto

PO FESR FONDO DI GARANZIA REGIONALE A FAVORE DELLE PMI NUOVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
Leggi tutto

PO FESR AVVISO PUBBLICO AIUTI AGLI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO DELLE PMI
Leggi tutto

PO VAL D'AGRI AVVISO PUBBLICO DELOCALIZZAZIONE AMMODERNAMENTO E RIQUALIFICAZIONE PMI
Leggi tutto

PSS AVVISO PUBBLICO DELOCALIZZAZIONE AMMODERNAMENTO E RIQUALIFICAIONE PMI
Leggi tutto

PO VAL D'AGRI AVVISO PUBBLICO CREAZIONE DI ATTIVITA' IMPRENDITORIALI
Leggi tutto

PSS AVVISO PUBBLICO CREAZIONE DI ATTIVITA' IMPRENDITORIALI
Leggi tutto

II AVVISO MICROCREDITO
Leggi tutto

INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER ACCEDERE AL SISTEMA INCUBATORI (RIONI SASSI-VAL D'AGRI-METAPONTO)
Leggi tutto

FONDO REGIONALE DI VENTURE CAPITAL
Leggi tutto

FONDO DI GARANZIA PER IL CAPITALE CIRCOLANTE DELLE IMPRESE
Leggi tutto