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Qualità ambientale dei distretti produttivi e sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile 1° Regional Local Network del Progetto SEPA

Qualità ambientale dei distretti produttivi e sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile

1° Regional Local Network del Progetto SEPA

Potenza, 19 dicembre 2009

 

Si è svolto Venerdì 18 dicembre

presso l’Incubatore d’impresa Val D’Agri di Sviluppo Basilicata, nella zona industriale Alta Val D’Agri (Grumento Nova-Viggiano) il 1° Regional Local Network del progetto europeo SEPA “Sustainable and equipped productive areas” Aree produttive sostenibili e attrezzate, il cui obiettivo principale è l’individuazione di un modello da utilizzare per la realizzazione  di una area attrezzata produttiva sostenibile.

Le finalità dell’incontro, promosso da Sviluppo Basilicata partner di progetto, hanno riguardato: la presentazione del progetto, la condivisione, il committment e rafforzamento a livello locale dell’azione del progetto, il mandato agli stakeholder, la presentazione della best practice del Macrolotto di Prato, la presentazione di specifici questionari, la definizione della prossima agenda.

All’evento è intervenuto un pool di Stakeholder locali rappresentanti e responsabile dei Comuni di Grumento e di Viggiano, dei Centri di Ricerca (Enea, Imaa Cnr), Confindustria, Legambiente di Forim Azienda speciale della Camera di Commercio di Potenza.

Compito del Regional Local network è l’individuazione dell’area SEPA sul territorio lucano i cui requisiti generali, in accordo col principio di sostenibilità ambientale, sono: servizi e infrastrutture comuni per la protezione dell’ambiente, un “area manager”, standard di qualità ambientali  più elevati e in conformità agli standard EMS (EN ISO 14001) e EMAS.

Il progetto SEPA si propone di definire un modello transnazionale di gestione per creare e sviluppare aree produttive sostenibili che riducano l’impatto negativo delle attività manifatturiere  e aiutare le PMI a raggiungere standard ambientali migliori e di preparare studi di fattibilità e piani per gli investimenti nelle aree selezionate che comportino vantaggi competitivi per gli investitori.

In particolare i requisiti specifici del modello di area SEPA prevedono:

  • la Costituzione di una organizzazione in grado di progettare e gestire la SEPA sostenuta da tutti gli stakeholder interessati al buon funzionamento della SEPA e riuniti in un apposito Comitato di sostegno
  • la Progettazione della SEPA attrezzata non solo con tutte le normali infrastrutture (collegamenti viari, acquedotti, fognature, depuratore dei reflui civili ed industriali, illuminazione pubblica, rete telefonica, telematica e di distribuzione dell’energia), ma anche con Impianto di riciclo delle acque reflue con annesso acquedotto per usi produttivi, antincendio e per servizi igienici, Impianti per la produzione centralizzata o distribuita di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, Impianti in grado di assicurare la massima efficienza energetica degli immobili ed il minore consumo di energia termica ed elettrica, Servizi centralizzati a favore delle imprese e dei loro dipendenti per ridurre la mobilità indotta dalla SEPA, per ridurre i tempi perduti nel percorso casa/lavoro, per favorire le pari opportunità, per fare risparmiare sia le imprese che i loro dipendenti
  • Soluzioni finanziarie, le infrastrutture, gli impianti, le particolari tipologie edilizie degli edifici, i servizi centralizzati e la struttura dell’organizzazione che gestisce la SEPA non devono rappresentare un costo aggiuntivo per le imprese, bensì una fonte di consistenti economie di scala e di risparmi con i quali coprire i relativi costi. L’organizzazione che progetta e gestisce la SEPA deve essere in grado di individuare le soluzioni finanziarie che permettano la sua realizzazione e la sua gestione anche senza il finanziamento diretto da parte delle singole imprese.
  • Formazione, per poter raggiungere gli obiettivi della SEPA è necessario formare non solo il responsabile della SEPA, ma anche i responsabili dei vari stakeholder pubblici e privati che fanno parte del Comitato di sostegno e intendono sostenere l’organizzazione che dovrà progettare e gestire la SEPA
  • studio di fattibilità che consenta di valutare i costi degli investimenti necessari per attrezzare la SEPA
  • marketing territoriale avviando una capillare azione di marketing territoriale anche a livello europeo per proporre la localizzazione di imprese nella SEPA progettata attirandole con i risparmi che solo in questa area è possibile ottenere. Se l’azione di marketing territoriale avrà successo e quindi consentirà di raccogliere un sufficiente numero di prenotazioni di delocalizzazioni di imprese, solo allora si potrà passare alla realizzazione delle opere e dei servizi progettati. In questo modo si eviteranno spese inutili ed sarà possibile progettare impianti ed infrastrutture dimensionati sulla base delle effettive esigenze delle aziende che intendono delocalizzarsi nella SEPA.

Sviluppo Basilicata, che guida la realizzazione del progetto in Basilicata, realizzerà le linee guida strategiche per la redazione e gestione delle aree SEPA attraverso l’identificazione dei requisiti necessari alla loro implementazione (superficie, infrastrutturazione, servizi, sistemi di protezione ambientale, area manager, certificazioni e standard) e una piattaforma e-learning ad hoc condivisa fra i partner per l’elaborazione e lo scambio delle Guideline per la redazione dei piani di fattibilità delle aree SEPA (16 sessioni di training on line)

Partendo dalla best practice del 'Macrolotto di Prato, distretto tessile in cui, creando un Consorzio di gestione del sito, sono state attuate diverse iniziative per migliorare l'impatto ambientale e sociale della zona, Sviluppo Basilicata orienterà la sua azione, in collaborazione con il Dipartimento regionale per le Attività Produttive e il Local Regional Network nella localizzazione dell’area industriale compatibile con la definizione di progetto di area produttiva sostenibile dove possano essere implementate aree ecologicamente attrezzate in coerenza con la programmazione regionale POR Basilicata 2007-2013 Asse III competitività produttiva.


 
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