Bando Eco Innovazione – La scheda Print
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20/06/2013

Quali idee possono essere vincenti
Nel bando Eco Innovation 2013 sono state previste priorità più specifiche considerando il loro significativo impatto sull’ambiente e le priorità politiche dell'Unione europea: riciclo dei materiali; materiali sostenibili per il settore delle costruzioni; settore del cibo e delle bevande; acqua; imprese greening (che mirano a rendere verdi: prodotti, servizi, processi). Sono finanziabili progetti fino a circa 1,5 milioni, per metà con risorse cofinanziate dal bando e per l’altra metà dai proponenti.

I destinatari delle misure
I destinatari del bando sono in primo luogo le imprese, c’è una priorità nel bando per le Pmi, i cluster (infatti i progetti presentati da cluster, ovvero raggruppamenti di imprese e centri di ricerca, che dimostrano un valore aggiunto europeo e che hanno un elevato potenziale per la replicabilità nel mercato sono fortemente incoraggiati), i centri di ricerca, le università, gli enti, le organizzazioni come quelle preposte alla raccolta e al riciclo dei rifiuti.

Chi e cosa ha finanziato il precedente bando
Lo scorso bando Eco-Innovation 2012 ha ottenuto una maggiore convergenza di proposte sul Green Business (38%), seguita da proposte sul Riciclo (14%), Acqua (20%), Costruzioni (8%) e Food & Drink (18%). Le proposte che non rientravano in questi settori sono state classificate nella categoria “Altro”. All’interno della categoria “Green Business” l’8% delle proposte è stato classificato come “Produzione pulita” (Clean Production).
Circa la categoria dei partecipanti nei progetti selezionati, il 64% comprendeva Pmi e il 17% le grandi imprese. L’Università e gli organismi di ricerca formavano un 19%. Solo tre dei progetti selezionati non provenivano dalle PMI. Infine all’interno delle Pmi la maggior parte era comprendeva le micro e piccole imprese (85%).